Regolamenti palestra e Federazione

La prima lezione di karate comincia con una cintura bianca; La costanza, la frequenza e la volontà sono i cardini che ci porteranno ai livelli più alti ed ad una maggiore consapevolezza.

La colorazione della cintura non è altro che un riferimento o grado del continuo progresso della pratica e studio della disciplina; non è una dimostrazione di bravura o di forza, ma significa solo il grado di conoscenza acquisita fino a quel momento.

Il KARATE negli anni ha imboccato strade diverse, dal karate tradizionale al karate  moderno fino ad arrivare a quello sportivo. Ovviamente, si può chiamare come si vuole, ma niente può essere modificato, tutto deve restare nella tradizione più pura, senza, ovviamente, stravolgere la propria natura.
In quegli anni si formarono diverse scuole di pensiero, che portarono ad una serie di cambiamenti integrali, sia per le posizioni che per le posture.
Si andava deliniando una diversificazione degli stili di allora, identificandosene dei nuovi, tutti legati fra loro, ma con differenze sostanziali.
Oggi lo stile più frequentato è lo SHOTOKAN, che deriva dal nome che diede il M° Funakoshi alla propria palestra, sia perchè non ha delle posizioni esageratamente basse e poi perchè molto adatto a cambi veloci di situazioni.
Da non dimenticare che Chojun Miyagi fu il primo Maestro di Karate di Okinawa con il titolo di Kyoshi

EccoVi i più importanti:
- Shotokan Ryu Gichin Funakoshi, fondatore dello Shotokan
- Shito Ryu Kenwa Mabuni, fondatore dello Shito-Ryu
- Goju Ryu Miyagi, fondatore dello stile Goju-Ryu
- Wado Ryu Hironori Otsuka, fondatore del Wado-Ryu

 I precetti contenuti nel niju kun:
il karate comincia e finisce con il saluto
il karate è mai attaccare per primi (Karate ni sente nashi – incisa sulla tomba di Funakoshi Gichin)
il karate è rettitudine, riconoscenza, perseguire la via della giustizia
il karate è prima di tutto capire se stessi, poi gli altri
nel karate lo spirito viene prima, la tecnica è il fine ultimo
il karate è lealtà e spontaneità; sii sempre pronto a liberare la tua mente
il karate insegna che le avversità ci colpiscono quando si rinuncia
il karate non si vive solo nel dojo (luogo della pratica)
il karate è per la vita
lo spirito del karate deve ispirare tutte le nostre azioni
il karate va tenuto vivo con il fuoco dell’anima; è come l’acqua calda, necessita di calore o ritornerà acqua fredda
il karate non è vincere, ma è l’idea di non perdere
la vittoria giace nella tua capacità di distinguere i punti vulnerabili da quelli invulnerabili
concentrazione e rilassamento devono trovare posto al momento giusto; muoviti e asseconda il tuo avversario
mani e piedi come spade
pensare che tutto il mondo può esserti avversario
la guardia ai principianti, la posizione naturale agli esperti
il kata (forme di stile) è perfezione dello stile, la sua applicazione è altra cosa
come l’arco, il praticante deve usare contrazione, espansione, velocità ed analogamente in armonia, rilassamento, concentrazione, lentezza
fai tendere lo spirito ad un livello più alto.

Dopo il saluto................
Cerca di perfezionare il carattere
Percorri la via della sincerità
Rafforza instancabilmente lo spirito
Osserva un comportamento impeccabile
Astieniti dalla violenza e aquisisci consapevolezza


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